Alle studentesse e agli studenti della scuola italiana
Care ragazze e ragazzi, vi scrivo come Ministro, come padre ma soprattutto come italiano a voi che rappresentate il futuro del nostro Paese. Oggi siete stati selvaggiamente colpiti, per la prima volta nella nostra pur travagliata storia unitaria e repubblicana, davanti ad un edificio pubblico nel quale vi stavate recando sicuri di essere protetti, per imparare a diventare cittadini. Capisco dunque che dentro ciascuno di voi e tra i vostri amici e compagni di classe possa nascere, assieme al dolore per la morte assurda della vostra compagna, un sentimento di sgomento per essere stati aggrediti lì dove non doveva succedere.
Il vostro sgomento è quello di tutti. Colpire da vigliacchi una scuola è infatti colpire l’Italia intera, perché lì si forma il suo futuro. Dovete credermi, sento profondamente questa responsabilità e con me tutto il Governo e l’Italia intera. Faremo di tutto perché una cosa del genere non succeda mai più, affinché voi entrando nella vostra scuola pensiate solo ai compiti e allo studio, alle amicizie e allo sport. Immagino vi siano dentro di voi sentimenti come dolore e rabbia: non abbiate paura di averli. Oggi sono naturali. Solo vi dico e vi chiedo di non cedere ad essi, pensando di essere soli. Non lo siete.
Siete invece la parte più importante di una grande comunità sulla quale potete contare, a partire dai vostri insegnanti e dal personale che lavora nella scuola. Sulla forza e sulla saldezza di questa comunità che ha in voi il suo futuro potrete fare affidamento affinché domani questi sentimenti possano lasciare il posto alla speranza e alla fiducia. Speranza che il Paese nel quale vivete diventi sempre più a vostra misura e sempre meno ceda spazio a illegalità e violenza. Noi sapremo unirci: voi potete contare su di noi. Nelle prossime ore e nei prossimi giorni lavorerò ad iniziative in questo senso. Vi dimostreremo che i terribili fatti di oggi sono un segno di debolezza e non di forza di chi li ha compiuti. Vedrete che non sarete lasciati soli.”
A presto Francesco Profumo
DATI PENSIONAMENTO 2012/2013

fonte: tecnicadellascuola.it
Elenco dei libri di testo

Violenza sulle donne
Ministero dell’ Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia
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Il Direttore Generale
Alla comunità scolastica siciliana
Recenti e ripetuti fatti di cronaca ci raccontano di atti di violenza contro le donne, spesso compiuti all’interno del nucleo familiare o del rapporto di coppia, e non di rado culminati nell’uccisione delle vittime, bambine, ragazze, mogli, madri. E’ quanto accaduto qualche giorno fa alla giovane siciliana Vanessa Scialfa che ha perso la vita per mano dell’uomo che amava. Il fenomeno, che dall’inizio dell’anno ha fatto in Italia 54 vittime, ha assunto proporzioni tali ed una pervasività che non risparmia ceti sociali o zone del nostro Paese, da indurre alcuni intellettuali a coniare un termine, “femminicidio”, che ne esprime tutta la drammatica peculiarità. Il susseguirsi di questi tragici eventi, in un contesto di sopraffazione fisica e psicologica nei confronti delle donne, pone domande in merito alle cause e ad efficaci azioni di contrasto, alle quali non è possibile sottrarsi. Al di là della inevitabile reazione emotiva al singolo fatto di cronaca, ritengo quindi di dover suggerire che le comunità scolastiche, in relazione al grado di maturità degli studenti e nel rispetto della sensibilità di ognuno, favoriscano la realizzazione di occasioni collettive di confronto, di sensibilizzazione e di riflessione sul tema della violenza sulle donne, anche con l’ausilio di esperti. Pur comprendendo che in questa parte dell’anno scolastico sono già state programmate svariate attività curriculari ed extracurriculari e che molte si avviano alla conclusione, confido sulla collaborazione di tutti affinché, prima della conclusione delle lezioni, sia avviata una prima riflessione che potrà essere portata avanti, con ulteriori iniziative, anche nel prossimo anno scolastico. Certa della condivisione di questo invito, colgo l’occasione per inviarvi i miei più cari saluti.
Palermo, 30.4.2012
Maria Luisa Altomonte
Prove INVALSI: le novità 2013/2014
A partire dal 2013/2014, ci saranno più meterie (oltre all'italiano e alla matematica ci saranno anche le discipline scientifiche e l'inglese) e test svolti con l'uso del computer. L'uso del computer servirà per rendere più agevole il test, ma anche per consentire ai docenti di inviare i risultati più rapidamente all'istituto di valutazione e ricevere più in fretta le elaborazioni degli esperti. E a partire dall'anno prossimo saranno rafforzati i sistemi di controllo sullo...continua di Claudio Tucci - Il Sole 24 Ore
Prove di quest'anno
9 maggio 2012 e 11 maggio 2012: classi II e V della scuola primaria
10 maggio 2012: classe I della scuola secondaria di primo grado
16 maggio 2012: classe II della scuola secondaria di secondo grado
18 giugno 2012: prova inserita all'interno dell'esame di Stato conclusivo del primo ciclo d'istruzione.
Anagrafe professionalità docente: avviso proroga delle funzioni
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali Direzione generale per gli studi, la statistica e i sistemi informativi Roma, 26 aprile 2012
In considerazione delle difficoltà tecniche segnalate dalle segreterie scolastiche, con particolare riferimento al processo di registrazione dei docenti su POLIS ("Presentazione On Line delle Istanze"), il termine per l'inserimento dei dati relativi all'aggiornamento della scheda "Professionalità docente" viene prorogato al 15 maggio 2012. Si chiede di voler dare ampia diffusione del contenuto di questa nota presso il personale docente. Si ringrazia per la collaborazione.
L’industria delle ripetizioni
di P.A. 23/04/2012
L’incremento rispetto all’anno scorso sarebbe di circa il 7% in più. Secondo l’Adoc a rivolgersi al professore privato sarebbe il 40% degli studenti, spendendo in media 28 euro l’ora e mettendo in moto un volume d‘affari complessivo pari a 430 milioni di euro l’anno.
Secondo l’Adoc, l’ Associazione per la difesa e l'orientamento dei consumatori, “Mediamente un mese di ripetizioni private effettuate da un docente si attesta sui 260 euro, considerando 2 ore a settimana di lezioni, 20 euro in più dello scorso anno e, sempre rispetto allo scorso anno, un'ora di lezione tenuta da un docente è rincarata in media del 7,4%, con le lingue straniere che hanno subito il rincaro più pesante, pari all'11,1%. Per un'ora di ripetizioni impartite da uno studente, ad ogni modo più economiche del 39,3% rispetto a quelle impartite da un docente, si paga in media il 6% in più rispetto al 2011”. Se si considera, spiega ancora l’Adoc, che i costi per corredo e libri superano 450 euro annui a cui si aggiungono, ipotizzando sei mesi di ripetizioni, le ulteriori uscite per le lezioni private, una famiglia spende per mandare il figlio a scuola intorno ai 1.800 euro l'anno, una somma proibitiva per molti. Non bisogna ancora dimenticare, analizza l’Adoc, che, a seguito della reintroduzione dei cosiddetti esami di riparazione a settembre, si sta rendendo sempre più necessario prendere ripetizioni da insegnanti privati anche d'estate. Fenomeno questo che starebbe interessando oltre il 40% delle famiglie con ragazzi “rimandati” a settembre e a cui la scuola non riesce a dare risposte, vista l’esiguità delle ore messe a disposizione dallo Stato, costringendole quindi a rivolgersi al di fuori dei “corsi di recupero” della scuola e mettendo in moto un volume d'affari annuo che supera abbondantemente i 430 milioni.
Le ripetizioni, ovviamente, hanno un prezzo variabile a seconda della materia e a seconda di chi la impartisce, ovvero se è uno studente universitario o un docente. Il greco, secondo un'indagine del Codacons, pubblicata alla vigili dei cosiddetti esami di riparazione di settembre dello scorso anno, risulterebbe la materia più costosa, con 35-38 euro l'ora, seguita da matematica, latino, lingue ed italiano che appare la disciplina più economica e per la quale i docenti chiedono tra le 27 e le 30 euro l'ora.
Bisogna poi vedere chi dà le lezioni private, se è docente, laureato, studente universitario; e chi le riceve e cioè se è universitario o alunno di scuola secondaria superiore o delle ex medie. In ogni caso il motivo principale di questi ulteriori costi a carico delle famiglie, preoccupate di non lasciare i figli indietro, è la scarsità dei fondi che il Miur destina ai corsi di recupero. Secondo il Codacons le ore di recupero pagate dal Miur sono ”pochissime e quindi insufficienti per recuperare effettivamente i debiti formativi”, per cui i genitori si vedono costrette a ricorrere alle solite ripetizioni private, pagate regolarmente in nero. Per il coordinamento dei genitori democratici, il fenomeno sarebbe “in costante crescita” e che dimostra “l'ennesima inadempienza di una scuola che, massacrata nelle risorse, non può intervenire nel recupero dei più fragili”; e non solo, ma la crisi che '”morde fa si che si rischi anche una spesa inutile. Si arriva, infatti, a prendere ripetizioni molto tardi, riducendosi all'ultimo minuto quando gli esiti di successo sono molto scarsi”. “Insomma”, aggiunge il coordinamento dei genitori democratici, “nel momento in cui si vedono lauree e diplomi venduti e acquistati e si discute dell'abolizione del valore legale del titolo di studio, in questo Paese non esiste più la scuola della Costituzione che doveva fare da ascensore sociale e chi è povero rimane sempre più legato alla sua condizione d'origine”. fonte: www.tecnicadellascuola.it
Semininario del 27 aprile 2012
"EDILIZIA, PREVENZIONE E SICUREZZA NELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE ADEMPIMENTI NORMATIVI RIFLESSIONI E PROPOSTE"
Promosso dall'Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia - Ufficio XV Palermo
ORE 9,30 PRESSO I.T.C.S PIO LA TORRE - PALERMO
"Scheda Professionalità Docente"
A partire dal 5 aprile e fino al 30 aprile, è possibile per i docenti a tempo indeterminato aggiornare la propria scheda professionale. La scheda, che già contiene le informazioni inserite dalle scuole in occasione della precedente rilevazione, può essere integrata ed eventualmente rettificata nelle parti inesatte o incomplete. In particolare, il singolo docente può inserire i propri dati attraverso il sistema della "Presentazione On Line delle Istanze" (POLIS), raggiungibile dal link http://archivio.pubblica.istruzione.it/istanzeonline/index.shtml , all'interno del quale viene resa disponibile l'apposita sezione: "Scheda Professionalità Docente". Per l'utilizzo della funzionalità web, sono previste due fasi: 1) registrazione a sistema "Istanze On Line"; 2) compilazione della "Scheda professionalità docente".
Metodologia CLILL
CLIL - CONFERMA DISPONIBILITA' FORMAZIONE
nota MIUR prot. 002934 del 17 aprile 2012 che avvia i percorsi di formazione linguistico-comunicativa e metodologico-didattica secondo la metodologia CLILL riservati ai docenti di discipline non linguistiche (DNL)
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A partire dal mese di aprile 2012, per le dichiarazioni relative all’anno d’imposta 2011, è attivo sul portale Stipendi PA, il servizio 730 Web.
Grazie anche alla collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, il personale può compilare il proprio modello 730 on line in maniera sicura, semplice e guidata.
Il nuovo self-service sostituisce la procedura precedentemente in uso agli uffici responsabili, che dovranno presidiare esclusivamente le ordinarie attività di applicazione dei conguagli, attività assimilabili a quelle già espletate per l’assistenza fiscale indiretta prestata dai CAF e/o dagli intermediari abilitati.
Chi - Può usufruire del servizio tutto il personale gestito in SPT con un rapporto lavorativo attivo almeno dal mese di aprile e fino al mese di luglio. Per il personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato è necessario un contratto vigente almeno dal mese di settembre al mese di giugno.
Quando - Il servizio è disponibile per tutto il mese di aprile durante il quale è possibile anche modificare le informazione già inserite. Il 30 aprile è la scadenza entro cui deve essere effettuato l’invio definitivo del modello 730.
Come - E’ necessario essere stati identificati e avere a disposizione il codice personale PIN o in alternativa disporre di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Il servizio è fruibile da qualunque computer dotato dei più comuni sistemi operativi (Windows XP, Vista, 7 o MacOS 1.5.8+).
Perché - La compilazione è semplice: l’utente trova già impostate le informazioni anagrafiche e i dati del modello CUD rilasciato da SPT. Se ha già usufruito dell’assistenza fiscale diretta in SPT negli anni passati, la compilazione è ulteriormente facilitata, in quanto sono già compilati anche i dati delle precedenti dichiarazioni. Concluso l’inserimento dei dati, il risultato contabile è immediatamente disponibile e il servizio ne garantisce l’applicazione sulle competenze del mese di luglio.
Dove - Il servizio è disponibile nell’area privata del portale Stipendi PA. L’accesso è consentito a seguito della procedura di registrazione al portale.
Assistenza e Supporto – E’ disponibile un servizio di assistenza dedicato al 730 WEB attivo dalle 9.00 alle 17.00, a cui si accede dai consueti canali (telefono e web).

Richiedere il PIN
A garanzia della sicurezza e riservatezza delle informazioni trattate e in coerenza con quanto previsto dal Codice dell'Amministrazione Digitale, la fruizione dei servizi self-service sul portale Stipendi PA richiede una preventiva identificazione e l'utilizzo di un codice PIN.
Il PIN è un codice numerico composto da cinque cifre che deve essere richiesto presso l'Ufficio competente della propria sede di lavoro dove un funzionario incaricato, con il supporto di una procedura informatica, provvede a generarlo in maniera del tutto riservata.
Il PIN viene inviato all'indirizzo di posta elettronica presente sul portale o segnalato al funzionario incaricato. A tal fine è necessario accertarsi preventivamente di avere un indirizzo di posta elettronica valido (di lavoro o privato) al quale si possa accedere liberamente. E' importante che tale indirizzo sia attivo e periodicamente monitorato, in quanto costituirà il canale di comunicazione ufficiale con l'Amministrazione. E' previsto in futuro, anche la possibilità di ricevere PIN e comunicazioni via SMS.
Se l'e-mail contente il PIN non viene ricevuta entro 12 ore (si consiglia di controllare anche la casella di "Posta Indesiderata" della propria casella di Posta elettronica) è necessario contattare il servizio di assistenza che provvederà a un nuovo invio del PIN all'indirizzo e-mail comunicato in sede di identificazione.
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Esami abilitazione
Sono indette nei mesi di giugno e novembre 2012 la prima e la seconda sessione degli esami di Stato di abilitazione all'esercizio della professione di dottore commercialista e di esperto contabile.
Conto consuntivo - proroga
Prorogata al 31 maggio l’approvazione del conto consuntivo 2011
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Dipartimento per la programmazione Direzione generale per le risorse umane del Ministero, acquisti e AA.GG. Uff. 7
Roma, 23 Marzo 2012
Oggetto: Atti di diffida alla cessazione del prelievo della ritenuta del 2,5% sull’80% della retribuzione ai sensi dell’art. 37 del D.P.R. n. 1032 del 1973 e successive modificazioni.
Pervengono a questa Direzione Generale, atti di diffida volti ad ottenere la cessazione del prelievo della ritenuta del 2,5% sull’80% della retribuzione, ai sensi dell’art. 37 del D.P.R. n. 1032 del 1973 e successive modificazioni. In proposito si precisa che il MEF Dipartimento dell’Amministrazione Generale del Personale e dei Servizi, con nota del 13 febbraio 2012, ha chiarito che le modalità di calcolo del TFS non hanno subito, a decorrere dal 1° gennaio 2011, alcuna variazione. Peraltro, come è dato desumere dalle disposizioni dell’INPDAP emanate con Circolare n. 17 dell’8 ottobre 2010 e dal parere espresso dall’Ispettorato per la spesa sociale presso il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato per i dipendenti in regime di TFR la retribuzione netta percepita resta immutata, in virtù della considerazione che, per gli evocati dipendenti, la contribuzione del 2,5% a carico del lavoratore non è dovuta. Giova altresì richiamare il contenuto dell’art. 1 comma 3 del DPCM 20 dicembre 1999 secondo cui ”per assicurare l’invarianza della retribuzione netta complessiva e di quella utile ai fini previdenziali dei dipendenti ….omissis…. la retribuzione lorda viene ridotta in misura pari al contributo previdenziale obbligatorio soppresso e contestualmente viene stabilito un recupero in misura pari alla riduzione attraverso un corrispondente incremento figurativo ai fini previdenziali e dell’applicazione delle norme sul trattamento di fine rapporto, a ogni fine contrattuale nonché per la determinazione della massa salariale per i contratti collettivi nazionali.” La presente nota viene pubblicata sulle reti Intranet e Internet del Ministero, con preghiera da parte delle SS.LL. di massima diffusione tra il personale in servizio nelle strutture di competenza.
IL DIRETTORE GENERALE Antonio Coccimiglio
La Circolare fissa al 30 marzo il termine per la presentazione delle domande di collocamento a riposo.
Decreto ridimensionamento rete scolastica 2012
Nuovo regime pensionistico dal 1° gennaio 2012 (M.Monti) (fonte: il sole24ore) Tabella
di R. P. 15/11/2011
Entrerà in vigore il 1° dicembre la legge di stabilità n. 183 del 12 novembre pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del giorno 14. La maggior parte delle norme relative alla scuola sono contenute nell’articolo 4 e precisamente nei commi che vanno dal 68 all’83. Queste le principali novità. Per il personale dell’Afam il periodo dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2014 non sarà considerato utile ai fini della maturazione delle posizioni stipendiali. E, sempre per i docenti dell’Afam, i permessi per attività di studio, ricerca e produzione artistica non potranno superare i 10 giorni in un anno. Tali disposizioni non potranno essere modificate per via contrattuale; la legge stabilisce anzi che eventuali norme contrattuali difformi si intendono immediatamente disapplicate.
Particolarmente importanti sono le norme che riguardano il dimensionamento delle istituzioni scolastiche contenute nei commi 69 e 70. Il primo dei due commi prevede che, per mantenere l’autonomia, le istituzioni scolastiche dovranno avere almeno 600 alunni (tetto abbassato a 400 per i comuni montani o delle piccole isole); il secondo stabilisce che alle istituzioni scolastiche sottodimensionate non può essere assegnato un dirigente scolastico titolare e neppure un Dsga (per questi casi viene istituita la figura del direttore dei servizi “a scavalco”, assegnato cioè a due scuole). Il comma 82 dell’articolo prevede che una parte dei risparmi conseguiti dalle norme precedenti potrà essere utilizzata per istituire un fondo per incrementare gli stanziamenti destinati al funzionamento delle istituzioni scolastiche: 65milioni circa per il 2012, 168 per il 2013 e 127 per il 2014. L’articolo 16, infine, contiene una norma valida non solo per la scuola ma per tutto il pubblico impiego:il personale in esubero potrà essere messo in mobilità nell’ambito territoriale della regione; per il personale che non potrà essere collocato ci sarà la “cassa integrazione” di 24 mesi a stipendio ridotto, al termine della quale potrà scattare anche il licenziamento. L’intera procedura dovrà essere definita mediante contrattazione sindacale entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge (e quindi entro la fine di febbraio): in mancanza di un accordo, l’Amministrazione potrà assumere iniziative in modo unilaterale.
fonte: www.tecnicadellascuola.it
di R.P. 17/09/2011
La manovra-bis è legge (la n. 148 del 14 settembre ed entra in vigore dal 17 settembre).
Per quanto riguarda scuola e pubblico impiego ci sono alcune modifiche rispetto al testo del decreto legge originario (il n. 138 del 13 agosto scorso).
Salta la norma con la quale si disponeva la soppressione degli enti pubblici con meno di 70 dipendenti e che avrebbe provocato la chiusura dello stesso Invalsi.
Il comma 7 dell’articolo 1 prevedeva il blocco delle tredicesime dei dipendenti pubblici delle Amministrazioni che non raggiungono gli obiettivi di risparmio stabiliti dai documenti di programmazione economico-finanziaria.
Il testo modificato stabilisce invece che a “pagare il conto” di eventuali mancati risparmi dovranno essere i dirigenti responsabili, mediante una riduzione del 30% della retribuzione di risultato.
Resta invece intatto anche il comma 21 secondo cui i dipendenti della scuola che maturano i requisiti per la pensione dal 1° gennaio 2012 in poi non potranno lasciare il lavoro nel mese di settembre ma dovranno aspettare l’anno successivo; in pratica dovranno lavorare un anno in più.
In materia di buonuscita restano le regole contenute nel decreto.
Chi cesserà dal servizio per anzianità dopo il 31.12.2011 dovrà aspettare 24 mesi (e non 6 come accade ora).
Per chi andrà in pensione a 65 anni di età o con 40 anni di servizio il tempo di attesa
sarà invece di almeno 6 mesi.
Salve, infine, le festività civili del 25 aprile, del 1° maggio e del 2 giugno mentre saranno accorpate alle domenica le feste del santo patrono.
fonte www.tecnicadellascuola.it
Rimase invalida in gita a Firenze: la Cassazione condanna docenti, Miur e albergo.
fonte: La tecnica della scuola
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